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I 10 Migliori Synth e Moduli del Superbooth 2026

Pubblicato il 21/05/2026

 

 

Tra prototipi folli, nuovi strumenti performativi e processori sonori fuori dagli schemi, il Superbooth 2026 ha confermato Berlino come il centro creativo mondiale della sintesi elettronica.

 

Il Superbooth 2026 è stato probabilmente uno degli eventi più interessanti degli ultimi anni per chi segue il mondo dei sintetizzatori modulari, desktop synth e strumenti sperimentali.

Quest’anno abbiamo visto un’enorme attenzione verso nuove interfacce performative, strumenti post-modulari, processori sonori creativi, granularità, feedback, spatial audio e approcci meno convenzionali alla composizione elettronica.

Tra decine di novità presentate a Berlino, questi sono i 10 strumenti che ci hanno colpito di più.

 

 

1. SOMA Laboratory ENIGMA

 

ENIGMA è facilmente uno degli strumenti più affascinanti e alieni visti al Superbooth 2026.

SOMA continua la propria ricerca sulle interfacce non convenzionali con un sintetizzatore controllato interamente da oggetti metallici appoggiati sulla sua superficie. Monete, viti, ingranaggi, utensili o frammenti metallici diventano veri controller sonori.

La sensibilità dell’interfaccia è impressionante: basta spostare un oggetto di una frazione di millimetro per alterare radicalmente il risultato sonoro.

  • Droni atmosferici
  • Texture ambient
  • Ritmiche astratte
  • Loop percussivi
  • Glitch organici
  • MIDI sync, clock CV e controllo MIDI note

Uno degli strumenti più vivi, imprevedibili e concettualmente potenti dell’intera fiera.

 

 

2. Buchla Ziggy

 

Ziggy rappresenta probabilmente il tentativo più accessibile e immediato di portare il classico approccio Buchla in un formato moderno e performativo.

Il cuore è il celebre complex oscillator analogico Buchla, inserito però in un workflow quasi patchless, pensato più come strumento musicale che come sintetizzatore modulare tradizionale.

La gestione delle modulazioni è brillantemente intuitiva: niente patch complicate, assegnazioni rapide, gesture immediate e modulazioni visualizzate tramite LED.

  • Complex oscillator analogico
  • Cycler come modulatore ibrido tra LFO, random ed envelope
  • Low pass gate in stile Buchla
  • Wavefolding musicale
  • Accordature microtonali
  • Effetti digitali integrati

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È uno strumento che riesce a essere sperimentale ma anche sorprendentemente melodico.

 

 

3. Polyend Drums

 

Polyend Drums è stata una delle macchine più chiacchierate dell’evento.

Una drum machine ibrida analogico/digitale costruita senza compromessi, con chassis in alluminio monoblocco, componentistica premium, workflow immediato e un motore sonoro enorme.

Le quattro voci analogiche basate su chip SSI sono il vero highlight: dual VCO, filtri SSI2140, VCA SSI2164 e layering analogico più digitale.

  • 4 voci analogiche con oscillatori SSI2130
  • Filtri SSI2140 multimodo
  • 8 tracce fino a 64 step
  • Parameter locks completi
  • Probability, microtiming ed Euclidean sequencing
  • Effetti sequenziabili e processing interno a 96 kHz

 

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Una delle drum machine più complete e interessanti viste negli ultimi anni.

 

 

4. TipTop Audio 277t Prototype

 

Il nuovo 277t di TipTop Audio è uno di quei moduli che dimostrano come il delay e la manipolazione temporale possano ancora sorprendere.

Gur Milstein lo ha definito “not for the lazy”, ed effettivamente il 277t sembra premiare chi ama patch complesse e sperimentazione modulare profonda.

  • Delay creativo per sistemi modulari
  • Feedback controllabile
  • Possibilità di spatial patching
  • Manipolazione temporale avanzata

Ancora in stato prototipale, ma già estremamente promettente.

 

 

5. Synthux Academy Spotykach

 

Spotykach è uno degli strumenti più creativi e playful del Superbooth 2026.

Un performance looper dual-deck che combina slicing, granular drift, live sampling, manipolazione ritmica e sequencing.

L’interfaccia touch invita immediatamente all’esplorazione, mentre la filosofia open-source e community-driven lo rende ancora più interessante.

  • 2 deck con reel, slice e drift mode
  • 12 touch pad per sampling, playback ed effetti
  • Sequencer per ogni deck
  • Ingressi CV per controllo modulare
  • Sync analogico, MIDI ed Eurorack
  • Saturazione e delay per deck

Perfetto per live elettronici sperimentali, sound design non lineare e performance basate sull’improvvisazione.

 

 

6. Koma Elektronik Haloplane

 

Haloplane è probabilmente uno degli strumenti più originali dell’intera fiera.

Si tratta di un electromagnetic micro-loop sampler sviluppato insieme a KOMA Elektronik, evoluzione concettuale del Chromaplane.

Le sue sette electromagnetic fields permettono di manipolare loop, wavetable, pitch, posizione, slicing e rotazione spaziale.

  • Micro-loop sampling elettromagnetico
  • 7 campi elettromagnetici personalizzabili
  • Loop, wavetable e campioni manipolabili in tempo reale
  • Field rotation per pattern melodici e ritmici
  • Controllo CV
  • Preset salvabili

Un mix perfetto tra sound design, performance, interfaccia fisica e sperimentazione elettromagnetica.

 

 

7. Make Noise Plexiphon

 

Plexiphon è il nuovo texturizer stereo sviluppato da Tom Erbe per Make Noise, e potrebbe diventare uno dei processori Eurorack più importanti dei prossimi anni.

Non è semplicemente un delay, un riverbero o un multi-tap echo: è qualcosa nel mezzo, capace di trasformare il materiale sorgente in texture tridimensionali estremamente musicali.

Il parametro Plexus controlla simultaneamente feedback, intreccio dei percorsi e densità spaziale.

  • Processore stereo modeless
  • Morphing continuo tra riverbero e multi-tap echo
  • Controlli Size, Decay, Diffuse e Color
  • Controllo stereo tramite Couple e Skew
  • Send gate per tecniche dub echo
  • Envelope follower con CV out

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Puro Make Noise: sperimentale, musicale e profondamente patchabile.

 

 

8. Whimsical Raps Atrium

 

Atrium è uno degli strumenti più complessi e affascinanti visti a Berlino.

Cinque voci analogiche polytimbriche, gesture recording, modulazioni completamente mappabili e una struttura sonora che sembra pensata per sistemi viventi più che per semplice sintesi.

La sezione Spectre è incredibile: filtri bandpass, delay BBD, feedback e comportamento cybernetico.

  • 5 voci analogiche
  • 3 modalità timbriche: suboctave/noise, FM e formant synthesis
  • 5 low pass gate
  • 3 filtri bandpass analogici
  • 2 delay BBD in feedback loop
  • Gesture recording e modulazioni mappabili

Uno dei synth più innovativi del Superbooth 2026.

 

 

9. Enjoy Electronics Memento

 

Non sorprende che Memento abbia vinto il Sonicstate Best Award come miglior processore effetti del Superbooth 2026.

Memento non è solo un FX processor: è uno strumento performativo completo, costruito attorno a un texture engine multimodale, reverse delay stereo, riverberi, filtri e modulazioni dinamiche.

La sezione Mindscape Textures è particolarmente impressionante: soundscape evolutivi, manipolazione temporale e ambienti sonori immersivi sempre musicali.

  • Texture engine multimodale
  • Stereo reverse delay
  • Touch surface espressiva
  • Loop layer variabile in tempo reale
  • Routing a 4 uscite
  • Uso spaziale e quadrafonico

Probabilmente uno dei processori creativi più interessanti degli ultimi anni.

 

 

10. Xaoc Devices Skopje & Budapeszt

 

Xaoc Devices continua a dimostrare una profondità progettuale impressionante.

Budapeszt è un processore spettrale stereo costruito sull’interferenza tra strutture risonanti: comb filters, feedback complessi e modulazioni interne generano texture sonore estremamente sofisticate.

Skopje invece è un quantizer duale estremamente avanzato, compatibile con microtonalità, file SCALA, calibrazione VCO, scale switching e glide.

  • Budapeszt: processore spettrale stereo
  • Doppi filtri comb-type indipendenti
  • Feedback e cross-feedback
  • Skopje: dual quantizer compatto
  • Supporto microtonale e SCALA file
  • Calibrazione VCO e gestione avanzata delle scale

Due moduli meno appariscenti rispetto ad altri prodotti visti in fiera, ma incredibilmente profondi dal punto di vista musicale.

 

 

Menzioni d’Onore

 

GRP Synthesizer A10 Prototype

GRP ha mostrato il prototipo dell’A10, un sintetizzatore analogico che sembra portare avanti la tradizione del marchio: controllo diretto, suono imponente e costruzione senza compromessi.

Anche se ancora in fase prototipale, il carattere sonoro sembra già molto definito.

Una macchina da tenere d’occhio per chi cerca un synth analogico potente e performativo.

 

Torso Electronics S-4 Firmware 2.2

Il nuovo firmware 2.2 per Torso S-4 aggiunge funzioni fondamentali come delay granulare e time stretch in tempo reale.

Un aggiornamento che espande in modo significativo le possibilità creative dello strumento, soprattutto in ambito live e sound design.

 

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S-4 diventa così ancora più interessante come macchina per texture, loop destrutturati e performance elettroniche evolutive.

 

UDO DMNO

UDO DMNO è un sintetizzatore polifonico a 8 voci che porta il carattere sonoro del marchio in un formato elegante e immediato.

Il progetto sembra puntare su musicalità, controllo diretto e una timbrica ricca, perfetta per pad, lead, texture armoniche e arrangiamenti elettronici moderni.

Una proposta molto interessante per chi cerca un polysynth dal carattere contemporaneo ma con anima classica.

 

Verbos Electronics: Randoms, Filter Resonator, Haas Zone Processor

Verbos Electronics ha presentato tre nuovi moduli che espandono ulteriormente il suo ecosistema Eurorack di ispirazione West Coast.

Randoms punta sulla generazione di variazioni e modulazioni imprevedibili, Filter Resonator lavora sul timbro e sulle risonanze, mentre Haas Zone Processor esplora spazio, delay e percezione stereo.

Tre moduli pensati per chi usa il modulare come strumento espressivo e sperimentale.

 

Norphor Echon 6

Echon 6 è un sintetizzatore analogico polifonico a 6 voci, multitimbrico, costruito attorno a una particolare architettura con BBD.

È uno strumento che sembra pensato per texture dense, timbri organici, modulazioni fluide e sonorità analogiche fuori dagli schemi.

Una delle proposte più curiose del Superbooth per chi ama i polysynth non convenzionali.

 

Suonobuono Polyvera

Polyvera di Suonobuono è un progetto boutique che ha attirato l’attenzione per il suo approccio originale alla sintesi e alla performance.

Sembra collocarsi in quella zona interessante tra strumento musicale, macchina creativa e laboratorio sonoro compatto.

Una menzione meritata per un prodotto italiano capace di distinguersi in un contesto internazionale.

 

Joranalogue Flow 3

Flow 3 conferma l’approccio estremamente preciso e ingegneristico di Joranalogue al mondo Eurorack.

È un modulo pensato per chi cerca controllo, flessibilità e comportamento prevedibile anche all’interno di patch complesse.

Meno appariscente rispetto ad altri strumenti della fiera, ma potenzialmente molto importante in sistemi modulari avanzati.

 

 

Cosa aspettarci per il futuro dei sintetizzatori.

 

Il Superbooth 2026 ha mostrato chiaramente una direzione: gli strumenti elettronici stanno diventando sempre meno macchine e sempre più ecosistemi performativi, gestuali e dinamici.

Tra interfacce tattili, feedback systems, granular processing, spatial audio e modulazioni organiche, la sintesi elettronica sta entrando in una nuova fase creativa.

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