Convertitore DA mastering stereo 32bit 768kHz DSD4 - All Black
SPL Mercury All Black è il convertitore digitale/analogico da mastering di SPL nella versione con finitura completamente nera. È il primo DAC da mastering realizzato con la tecnologia 120V del costruttore tedesco, la stessa delle sue console di mastering, e porta in un'unità rack da 1U sette ingressi digitali stereo, sincronizzazione completa e una doppia uscita analogica che lo rende anche un monitor controller. Uno strumento pensato per studi di mastering, regie di mix e post-produzione in cui la conversione è l'ultimo anello prima dell'ascolto critico.
Il cuore del Mercury è la scheda di conversione SPL DAC768v2, basata sul chip AKM AK4493 SEQ VELVETSOUND, che rispetto al precedente AK4490 offre distorsione ancora più bassa e range dinamico più ampio. Converte audio PCM fino a 32 bit e 768 kHz, sedici volte la risoluzione del CD, e Direct Stream Digital fino a DSD256 (DSD4). La logica digitale è gestita dall'FPGA Spartan 7 di ultima generazione.
Ogni DAC richiede un filtro passa-basso analogico dopo il chip di conversione. Nel Mercury questo stadio, chiamato SLP120 (Super Low-Pass), è realizzato con tecnologia 120V e accordato appositamente sul nuovo chip. Il risultato è più dinamica e headroom nello stadio analogico, con una rappresentazione dell'immagine stereo più precisa e tridimensionale.
I circuiti 120V lavorano a ±60 V grazie agli operazionali proprietari SPL SUPRA, quattro volte la tensione dei comuni operazionali integrati. La maggior parte dei dispositivi a ±15 V arriva al massimo a circa +21,5 dBu, mentre il Mercury gestisce livelli fino a +32,5 dBu, con circa 12 dB di headroom in più. I componenti lavorano sempre nella loro zona ottimale: il risultato è un ascolto dettagliato, naturale e rilassato anche nelle lunghe sessioni. La tecnologia nasce negli anni Novanta da Wolfgang Neumann, fondatore di SPL, e ha debuttato nel 2000 con la console di mastering MMC1 per i Galaxy Studios.
Il Mercury accetta fino a sette sorgenti digitali stereo: una USB, due AES/EBU, due coassiali e due ottiche. Ogni sorgente ha il proprio tasto illuminato sul frontale, per passare da un player all'altro e confrontare versioni diverse di un master in un attimo; l'ingresso AES 2 supporta anche la modalità Dual-Wire. Il display mostra frequenza di campionamento e stato di sincronizzazione: ogni sorgente, tranne la USB, può usare il proprio clock, sincronizzarsi su un'altra sorgente o su un Word Clock esterno.
Tenendo premuto il tasto Sync per più di due secondi accedi alla calibrazione del livello di riferimento: 0 dBFS può corrispondere a +14, +15, +16, +17, +18, +20, +22 o +24 dBu. Così allinei il Mercury allo standard del tuo studio e alla sensibilità di monitor e outboard analogico a valle.
L'uscita FIX OUT, bilanciata su XLR, segue il livello di riferimento calibrato ed è ideale per alimentare una catena analogica di mastering o un registratore. L'uscita VAR OUT porta lo stesso segnale con livello regolabile in modo continuo tramite un potenziometro ALPS RK27 "Big Blue", apprezzato per il tracking preciso tra i canali e la rotazione fluida. Collegando i monitor alla VAR OUT, il Mercury diventa un monitor controller di alto livello senza ulteriori stadi nel percorso del segnale.
La versione All Black offre le stesse caratteristiche tecniche del Mercury standard in una finitura interamente nera, pensata per integrarsi in rack e regie con estetica scura.
Specifiche tecniche SPL Mercury All Black
Analog Outputs
2
Input format
AES-EBU, ADAT
Hardware format
Rack
Interface
Usb
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