Registrazione, Mix e Mastering
Pubblicato il 27/10/2026
Tony De Gruttola, arrangiatore, produttore, chitarrista e cantante, racconta come lavora con le cuffie Ollo Audio: le X1 aperte per il missaggio, le R1 chiuse per ogni sessione di registrazione. Due strumenti diversi che oggi considera indispensabili nel suo studio.
Ci sono prodotti che si scelgono leggendo le specifiche e altri che si scoprono quasi per caso, perché qualcuno di cui ti fidi insiste per fartelo provare. La storia di Tony con Ollo Audio appartiene alla seconda categoria, ed è il racconto di un professionista che passa ogni giorno ore in studio tra arrangiamento, produzione, registrazione e mix.
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Tutto comincia circa due anni fa, durante il missaggio di un musical che Tony aveva arrangiato e prodotto. La sessione si svolge nello studio del sound engineer Fabrizio Argiolas, che collaborava già da tempo con Ollo Audio e che insiste per fargli provare le X1. Basta poco perché scatti qualcosa.
“Me ne sono innamorato immediatamente. Intanto per il design incredibile, che in questo caso non è solo estetica: corrisponde a una delle caratteristiche di risonanza della cuffia. Ringrazierò sempre Fabrizio per avermi fatto conoscere e provare queste cuffie meravigliose.”
Da quel primo ascolto il rapporto con il marchio si è fatto sempre più stretto, al punto che oggi Tony è anche un collaboratore di Ollo Audio.
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Le X1 sono cuffie aperte over-ear pensate per produzione e missaggio, con driver dinamici da 50 mm montati in padiglioni in noce americano e archetto in acciaio inossidabile. Ogni esemplare viene misurato e calibrato singolarmente, e la calibrazione può essere usata tramite il plugin USC II oppure caricata come EQ sulle interfacce con DSP. L'obiettivo è una risposta il più possibile piatta, indipendente dall'acustica della stanza.
Ed è proprio questa neutralità ad aver colpito Tony fin dal primo giorno:
“Quello che mi ha impressionato è stata la risposta delle cuffie, la totale trasparenza e la sensazione di mixare con delle casse. È una delle rarissime cuffie che mi permette di mixare senza sentire la mancanza dei monitor. Oggi non riuscirei a pensare di mixare qualcosa senza usare le X1.”
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C'è un aspetto delle X1 che Tony mette sullo stesso piano della trasparenza, e riguarda chiunque lavori molte ore sullo stesso progetto: il comportamento a volume ridotto. Molte cuffie, abbassando il livello, perdono corpo e definizione, costringendo ad alzare il volume e ad affaticare l'udito.
“Un'altra cosa che mi ha stupito molto è l'incredibile suono a basso volume. È una delle cuffie che ti permette di mixare piano mantenendo dinamica, suono e trasparenza. Quando si passano tante ore su un progetto, secondo me è una caratteristica che una cuffia deve assolutamente avere.”
Mixare a livelli contenuti significa arrivare a fine giornata con orecchie più fresche e decisioni più lucide, senza sacrificare la lettura dei dettagli.
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Se le X1 sono lo strumento per il mix, le R1 sono quello per la ripresa. Si tratta di cuffie chiuse con padiglioni in legno, driver dinamico da 50 mm e un isolamento di circa 10 dB SPL, che riduce il rientro del playback nei microfoni durante le registrazioni. La risposta a “U”, con un po' più di energia su basse e alte frequenze, è pensata per dare al musicista un ascolto coinvolgente mentre suona o canta. Tutti i componenti, dagli altoparlanti ai cuscinetti fino ai cavi, sono sostituibili.
Per Tony, che in studio produce, canta e registra chitarre, bassi e voci, le R1 sono diventate la cuffia di ogni ripresa:
“Per ognuna di queste cose indosso la R1, che mi dà un suono incredibile e mi porta dentro la musica che sto suonando. Questo fa sì che in registrazione la concentrazione sia al massimo, ma anche che ci sia quel trasporto emotivo che si ha solo quando l'ascolto è ottimale. Anche di questa cuffia non potrei più fare a meno.”
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Chi registra chitarre elettriche in cuffia conosce bene il problema: con distorsori e overdrive molte cuffie esaltano proprio le frequenze più aspre, rendendo l'ascolto faticoso e lontano dal suono reale del cabinet. È qui che, da chitarrista, Tony nota la differenza più netta.
“È incredibile come la chitarra suoni bene attraverso queste cuffie. Mi sembra davvero di suonare attraverso i monitor. Non mi manca l'amplificatore. E soprattutto mi mancano, e ne sono felice, quelle frequenze fastidiose che la maggior parte delle cuffie restituisce quando si suona con distorsori, overdrive e quant'altro.”
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Il metodo di Tony è semplice e rispecchia la filosofia con cui Ollo Audio ha progettato le due cuffie: ogni fase del lavoro ha bisogno di un ascolto diverso.
In registrazione: R1
Cuffia chiusa, isolamento dal microfono e un suono coinvolgente che aiuta concentrazione e interpretazione, dalla voce alla chitarra distorta.
In missaggio: X1
Cuffia aperta e calibrata, trasparente e affidabile anche a basso volume, per prendere decisioni di mix senza sentire la mancanza dei monitor.
Due cuffie che non si sovrappongono ma si completano, e che accompagnano un brano dalla prima ripresa fino al mix finale.
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