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Eventi e Notizie

Katie Tavini e il mastering con PMC 6-2

Pubblicato il 06/04/2026

Katie Tavini: mastering engineer tra precisione, emozione e monitor PMC 6-2

Katie Tavini

L’ingegnere di mastering Katie Tavini ha costruito la sua carriera partendo da una passione profonda e duratura per il suono. Fin da giovane, grazie alla collezione di vinili del padre e alle sue prime esperienze musicali, ha sviluppato una forte curiosità verso il modo in cui la musica riesce a coinvolgere ed emozionare le persone.

Dopo aver iniziato come sound engineer in studio, nel 2011 ha scoperto il mastering audio professionale: una svolta decisiva che ha definito il suo percorso. Oggi lavora con artisti di diversa estrazione, portando equilibrio, profondità ed estrema chiarezza ai loro progetti.

Il recente upgrade ai monitor da studio PMC 6-2 rappresenta un ulteriore passo avanti nella sua evoluzione, mentre la nomination ai Music Producers Guild Awards 2026 come Mastering Engineer of the Year conferma il valore del suo lavoro nel panorama dell’audio professionale.

Dalla formazione al mastering: l’inizio del percorso audio professionale

Durante gli studi in musica presso l’Università di Salford, un modulo opzionale dedicato al sound engineering ha aperto nuove prospettive. Katie ricorda con entusiasmo quell’esperienza: l’idea di utilizzare lo studio come strumento creativo e collaborare direttamente con i musicisti si è rivelata fondamentale per la sua crescita.

Dopo la laurea, ha iniziato a lavorare come tecnico del suono a Manchester, entrando nel mondo della produzione musicale e della registrazione audio.

La scoperta del mastering audio e la scena musicale di Manchester

Il punto di svolta è arrivato nel 2011, quando un amico le ha chiesto di occuparsi del mastering di un album. Quell’esperienza ha dato il via a una serie di collaborazioni all’interno della scena punk locale, spingendola ad approfondire in modo sempre più metodico questa disciplina.

Sessioni di ascolto critico e studio approfondito dei processi le hanno permesso di affinare rapidamente le sue competenze nel mastering audio, sviluppando un approccio preciso e consapevole.

Esperienza alla British Library e sviluppo dell’ascolto critico

Successivamente, il trasferimento a Londra per lavorare all’archivio sonoro della British Library ha rappresentato un’importante occasione per sviluppare ulteriormente le sue capacità di ascolto e consolidare la sua passione per il mastering.

Nel 2018 ha iniziato a lavorare in uno studio condiviso, costruendo il proprio setup attorno ai monitor PMC twotwo.6, che ha subito considerato tra i migliori mai utilizzati in ambito mastering e mix.

Upgrade ai monitor PMC 6-2: precisione e dettaglio nel mastering

Oggi Katie è tornata nel nord dell’Inghilterra, dove ha allestito il suo studio di mastering a Liverpool, aggiornando il sistema con una coppia di monitor da studio PMC 6-2.

Inizialmente aveva qualche dubbio sulle dimensioni e sulla potenza rispetto al suo ambiente di lavoro, ma dopo una breve prova la scelta è stata immediata. Anche a bassi livelli di ascolto, questi monitor offrono un livello di dettaglio impressionante, in particolare nelle frequenze medio-basse, fondamentali per un mastering accurato.

Imaging stereo, basse frequenze e fiducia nel processo di mastering

Uno degli aspetti che l’ha colpita maggiormente è la capacità di rivelare dettagli finissimi nell’immagine stereo, come piccoli movimenti di panning difficili da percepire anche in cuffia.

Inoltre, la maggiore estensione sulle basse frequenze permette una percezione più fisica del suono, aumentando la sicurezza durante il lavoro e migliorando l’accuratezza delle decisioni.

Questa precisione si traduce in un controllo più affidabile del mix finale, elemento chiave nel mastering audio professionale.

Workflow più veloce e mastering approvato al primo invio

I benefici si riflettono anche nel workflow: Katie nota che sempre più lavori vengono approvati già al primo invio, grazie alla maggiore rapidità con cui riesce a individuare e risolvere eventuali criticità.

Anche quando arrivano feedback, si tratta spesso di interventi minimi, gestiti con grande precisione. Questo dimostra quanto un sistema di ascolto accurato possa incidere direttamente sulla qualità e sull’efficienza del lavoro in studio.

Rupert Neve e setup mastering: coerenza e qualità sonora

Un altro elemento chiave nel suo setup è l’introduzione del Rupert Neve Master Bus Transformer, che ha contribuito a rendere il processo di mastering ancora più coerente e affidabile.

L’unione tra questa unità hardware e i monitor PMC 6-2 ha segnato un salto di qualità significativo. Il suo studio, progettato personalmente e costruito attorno alle sue esigenze, è oggi uno spazio altamente funzionale e stimolante per la produzione audio professionale.

Clienti e riconoscimenti: una mastering engineer di riferimento

Con clienti del calibro di Kate Nash, Bloc Party e Nadine Shah, il lavoro di Katie Tavini continua a distinguersi per qualità e sensibilità.

La sua capacità di unire tecnica, ascolto critico e visione artistica la rende una figura di riferimento nel mondo del mastering audio contemporaneo, sempre più orientato a precisione, traduzione sonora e affidabilità.

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